Craco, 13° parte…

“… Sono i particolari talvolta a rendere speciale un luogo, un punto specifico, come questo foro fra le vecchie pietre di una casa, dal quale s’intravede il panorama. Di sicuro uno scorcio molto particolare.

Il cielo grigio, dal sapore autunnale, minacciava pioggia, rendendo malinconico questo paesaggio fatto di rovine e porte scricchiolanti.

Luoghi che narrano la storia, luoghi che lasciano sensazioni strane, fra il ricordo di ciò che è stato, e la pace di oggi, assorbita dal silenzio degli anni.

Ci avviamo verso la fine del percorso guidato, è tempo di bilanci, di ricordare con emozione il paesaggio appesa visto. Ognuno porta con se ricordi differenti, questa è la magia di Craco.

Viaggiare vuol dire estendere le proprie percezioni oltre i confini della mente, lasciare che siano le suggestioni a guidarci, fino a perdere la cognizione del tempo.

Quando siamo in viaggio l’orologio non lo guardiamo neppure, tutto è relativo. il tempo è scandito dalla poesia degli attimi, dallo svolgersi dei momenti, unici come il cammino della nostra vita.

Domani vi aspetta l’ultima parte di questo viaggio a Craco, poi cambieremo meta, sarà la volta di un altro borgo della Basilicata…” 

 

 

 

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