“… Prima di arrivare al Rifugio e quindi pranzare, mi fermai ancora un po’ sulle sponde del lago ghiacciato, le forme cangianti del ghiaccio, e quel paesaggio davvero insolito mi avevano catturato come non mai. Mi trovavo sulle ripidissime rive quando decisi di scattare queste immagini….
I confini del ghiaccio che si rompeva lungo le rive con strani crepitii erano uno spettacolo unico, in quel momento mi sembrò di trovarmi nei pressi del polo nord, all’arrivo della primavera, quando la banchisa comincia a rompersi, lasciando trasparire il mare sottostante…
Altri scatti invece mi apparvero come foto scattate al volo, sorvolando un altro pianeta, in particolare la superficie rigata e vitrea di quel punto mi fecero pensare ad una luna di Saturno, Europa. Su quel lontanissimo corpo celeste pare si nasconda un immenso lago sotto la superficie spessa del ghiaccio che lo ricopre…
Tante erano le immagini che la mente creava in quel momento, lasciare libera la fantasia, creare tappeti visivi liberi da ogni razionalità, ci permette di liberare le nostre paure, di sentirci liberi da ogni condizione. In quei momenti noi e la natura siamo un’unica cosa, un organismo che respira all’unisono, un battito d’ali che smuove il mondo…
Dopo essermi perso nei sogni, nelle fantasie più estreme, mi rimisi in cammino, e con la stanchezza della salita e l’appetito per la camminata giunsi finalmente al Rifugio. Mi apparve quasi come un miraggio, una cattedrale di pietra nel cuore di un mondo di ghiaccio….
Il Rifugio è spettacolare nel suo insieme, alle spalle le pareti irti del Monviso sembrano salutare gli escursionisti, davanti uno scenario unico, altri laghi più in basso e montagne a perdita d’occhio. Molti anni fa ricordo che ero giunto lì con la nebbia in basso, il Rifugio sembrava dominare un mare di nubi, fu un momento che ricordo ancora ora per la gioia che mi procurò nel vederlo. Quel giorno invece il cielo era limpido, e lì al Rifugio incontrai le prime persone di quella giornata…..
Domani vi farò vedere i dintorni del Rifugio, poi inizieremo la discesa che vi porterà a rivedere il Lago Chiaretto, questa volta da vicino, e poi ancora altri scenari, altri laghi, altre avventure, insomma il viaggio è ancora lungo e voi siete gli spettatori prescelti per questo spettacolo….” 😉






Mi piace l’idea del miraggio, per fortuna era vero 😅
Quindi andata e ritorno in giornata? Pensavo ti saresti permeato per la notte…
complimenti, le foto del lago sono pura fantasia 😍
grazie del commento, di solito quando posso faccio andata e ritorno in giornata, pensa che oltre all’immensa camminata di cui leggerai ancora tutti gli esiti nei post a venire, feci anche il lungo viaggio di ritorno in macchina, 3 ore all’andata e 3 ore circa al ritorno…
Ma per vedere posti come questi ne vale sempre la pena….
Buona giornata, un abbraccio…
Caspita… l’andata ancora ancora, ma il ritorno in macchina, chissà che stanchezza 😅
Complimenti 👍
Ps: scusa se rispondo solo ora…
Questo percorso è da tempo che lo vorrei fare ma non sono ancora riuscito. Paesaggi magnifici!
te lo consiglio, è magnifico! Da Pian del Re puoi scegliere due percorsi, io li ho fatti entrambi, uno è il Rifugio che vedi ora, il Quintino Sella, l’altro è il Giacoletti, dove qualche anno fa ho visto un gran numero di stambecchi. Il secondo Rifugio richiede di passare sotto ad una cascata che in alcuni periodi dell’anno ne impedisce il passaggio. Se continuerai a leggere il mio percorso poi vedrai anche il punto di cui parlo…
Grazie del commento…
Sai osservare la natura perchè la ami davvero.
beh si, solo chi la ama a 360° sa apprezzarne ogni minima sfumatura! Grazie del commento, buona domenica…