Strada delle 52 Gallerie, 4° parte…

Un viaggio è un’emozione che si rinnova passo dopo passo, non importa la fatica che fai, ciò che conta sono le emozioni che ti nascono dentro, quelle che ti arrivano all’anima e la dipingono di nuovi colori, come quelli che ho cercato di cogliere con la luce obliqua che entrava in una della tante gallerie…

Le aperture sul paesaggio presenti nelle varie gallerie, di cui vi ho spiegato il motivo nelle puntate precedenti, donano quelle visioni inaspettate fatte di luci e ombre nette, spesso unite alla vegetazione che con tenacia è riuscita ad occupare anche quelle esigue strisce di luce, offrendo visioni nuove a chi sa guardare oltre i comuni scatti…

In alcune di queste aperture sono state posizionate delle funi d’acciaio per impedire che la gente curiosa si affacci oltre, qui infatti a pochi centimetri dall’apertura c’è il baratro, con un salto di 100 metri…

Lo si vede molto bene col prossimo scatto, in cui ho voluto mettere in evidenza la verticalità di queste pareti di roccia e l’abisso che si apre davanti a me. Il paesaggio in compenso, a parte la brutta foschia del momento, regala visioni davvero spettacolari, in una giornata limpida sarebbero state incredibili…

In una giornata limpida da qui avreste visto catene montuose che si estendono all’infinito, vallate verdissime a contrastare con le tonalità ocra delle rocce verticali..

Alla fine della puntata di ieri vi avevo promesso uno scatto in qualche modo da brivido, è solo uno dei tanti passaggi in cui il sentiero si apre sull’abisso senza protezioni a valle. Questo primo passaggio si trova fra due gallerie attigue, unite da un piccolo ponte di roccia sospeso verso l’abisso. Per cogliere al meglio questo passaggio altrimenti invisibile dal punto in cui mi trovavo, ho atteso che passasse una escursionista, cogliendola proprio nel momento in cui passa nel punto centrale del ponticello. In questo modo ho unito la bellezza dello scatto in se alla descrizione narrativa che sto portando avanti riguardo questo sentiero…

Nel frattempo mi apprestavo anch’io a passare quel punto, che si trova subito dopo la galleria in cui sto per entrare, molto buia in quanto curva decisamente da metà in poi…

Eccomi al centro del famoso ponticello, per quanto possa sembrare pauroso visto da sotto, una volta che lo si attraversa non ci si accorge nemmeno di esserci sopra, certo non bisogna sporgersi…

La prossima galleria è un po’ più bassa delle altre, qui uno alto potrebbe toccare con la testa, non era il mio caso, in questo caso essere bassi ha i suoi vantaggi 😁😁😁😁

Nella puntata di domani vi farò vedere da distante il punto in cui è stata scattata la foto del ponticello, anche in quel caso le persone hanno facilitato il mio compito fotografico nel farvi vedere il punto esatto. Poi il paesaggio comincerà a mutare, con la quota la vegetazione sarà sempre più rada e il paesaggio cambierà completamente. Non vi resta che ripassare per vedere queste nuovi visioni, il lungo viaggio continua…👍👍👍👍😉😉😊😊😊

11 pensieri riguardo “Strada delle 52 Gallerie, 4° parte…

  1. i soldati costretti ad andare ovunque ad affrontare fatiche e rischi anche nella logistica della guerra.E sicuramente non si potevano soffermare a godere di questi fantastici panorami o a pensare alla bellezza…Gli scorci tra le rocce che hai fotografato sono stupendi e così le sfumature di colori messi in evidenza dal sole. Grazie Max e buona serata

    1. Proprio così, a quell’epoca la bellezza della natura era l’ultima cosa che avevano in mente, dovevano pensare a sopravvivere ed arrivare al giorno dopo. Soltanto oggi possiamo soffermarci ad ammirare lo spettacolo che ci circonda mentre percorriamo questa storica strada. Un caro abbraccio, grazie del commento, buona serata 🤗🤗🤗🤗🤗😉😉👍👍😊😊😊😊😊😊😊😊

    1. Hai visto che passaggi!! E il bello deve ancora arrivare! Grazie del commento, un caro abbraccio, buona serata…🤗🤗🤗🤗😉😉👍👍👍👍👍👍👍😉😉😉😉😉😉😉

  2. il rigore del percorso all’epoca erai assai più severo, ai giorni nostri nemmeno ci rendiamo conto di quali fatiche dovessero fare coi vari equipaggiamenti, possiamo solo immaginarlo . Belle immagini che danno il senso della verticalità nuda della roccia in contrasto con la vastità che si apre sul verde circostante, di grande effetto

    a domani Max

    1. Proprio così, possiamo solo immaginare le immani fatiche dell’epoca, già solo pensare di creare quelle gallerie, scavando la dura roccia da l’idea della fatica incredibile di allora. Per non parlare della paura che dovevano avere, visto che ad ogni mossa potevano finire nel mirino del nemico. Grazie di cuore per aver apprezzato le mie immagini, un carissimo abbraccio, buona serata..🤗🤗🤗🤗👍👍👍👍😉😉😊😊😊😊

  3. Ma sai che oktre ad app4ezzare il luogo che sai descriverli davvero bene con le tue immi, mi vengono i brividi nel vedere tutto il percorso che lo contraddistingue, di sicuroni9 jon l8 avrei mai intrapreso, non sono così temeraria. Buona serata Max

    1. Grazie mille per apprezzare le mie immagini, alla fine non è così temerario come sentiero, l’unica cosa che occorre è una buona preparazione fisica per la lunga durata della camminata e per il dislivello da affrontare. Un caro abbraccio, buonanotte e buona giornata per domani…👍👍👍👍👍👍🤗😉😉😊😊😊😊

  4. Un viaggio davvero avventuroso e pericoloso, affronti tutto questo per mostrarci meraviglie, grazie Massimo, buonanotte, un carissimo abbraccio per te 😄😄😄😉🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻😊😊😚🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗

    1. Grazie di cuore Valeria come sempre per i tuoi commenti, un viaggio avventuroso e storico che ho il grande piacere di raccontarvi passo dopo passo per farvi vivere anche a voi l’emozione di questo lungo trekking. Un carissimo abbraccio per te, buonanotte e buona giornata per domani…🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗👍👍👍👍👍👍😉😉😉😉😊😊😊😊😊😊😊😊

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