Il ghiacciaio Fellaria, 7° parte…

Camminavo da ore e il ghiacciaio ancora era lontanissimo. Quando si percorrono questi lunghi trekking non bisogna avere l’ansia di arrivare, ma godersi la meraviglia del paesaggio passo dopo passo. I miei racconti fotografici vogliono trasmettere proprio questo aspetto del cammino, del viaggio in genere….

Avrei potuto far vedere le foto della partenza e dell’arrivo, ma chi guardava si sarebbe chiesto “Sì, ma per arrivare lì che strada hai percorso?” Il mio lungo trekking raccontato così vi permette di vedere tutto il cammino, di cogliere le infinite bellezze che si scoprono passo dopo passo, di emozionarvi facendovi sognare la meta finale, fino a farvi percepire la fatica stessa di raggiungerla..

Eccoci arrivati ad un punto molto interessante, un cartello oltre ad indicarci il sentiero, ci descrive le origini geologiche del posto nel quale ci troviamo. Pensate, le rocce sulle quali oggi camminiamo sono state modellate, formate, da ghiacciai esistenti 10.000 anni fa. Possiamo solo immaginare come poteva essere il clima in quell’era storica, qui avremmo trovato solo un enorme ghiacciaio, le vallate accanto a noi sarebbero state ricoperte solo di ghiaccio, si sarebbero viste solo le cime dei monti…

Quando si percorrono sentieri di montagna è sempre bello cercare di capire come si sono formate le montagne stesse, le vallate che vediamo, tutto ciò che oggi ci appare scontato, ma che merita sempre una grande riflessione, soprattutto ai giorni nostri, dove i cambiamenti climatici trasformano sempre più le nostre montagne. Le future generazioni non vedranno più questo ghiacciaio, al suo posto ci saranno solo pietre, come quelle del punto in cui mi trovo ora…

Il nostro sentiero prosegue passando sotto una verticale parete rocciosa, il vento a raffiche faceva percepire meno il caldo della camminata in salita, il paesaggio mutava ancora, modellato dai residui dei vecchi ghiacciai storici, di cui rimangono solo le tracce del loro passaggio….

Vedete i due corsi d’acqua che vanno a congiungersi nel prossimo scatto? Quelle sono due vallate scavate dal ghiacciaio, un tempo qui avreste visto due lunghe lingue di ghiaccio che scendevano molto più a valle di dove ci troviamo ora, le stesse rocce levigate, lisce, sono il frutto dell’erosione del ghiaccio nel corso dei millenni…

Questo tratto di sentiero ha una catena in ferro, utile soprattutto in caso di rocce bagnate, che possono risultare scivolose, soprattutto nella discesa. Qui la fatica è già notevole, i molto km fatti si fanno sentire, ma la bellezza del paesaggio che ci attende è una vera calamita per farci proseguire il cammino…

Nella puntata di domani altre riflessioni naturalistiche, e altre immagini meravigliose, vi farò vedere anche un altro ghiacciaio presente in una valle laterale che non raggiungeremo con questa escursione, ma che è molto bello da vedere. Vi aspetto come sempre, grazie mille per la vostra cortese e fedele attenzione…👍👍👍😊😊😊😊😉😉😉😉😉😉

19 pensieri riguardo “Il ghiacciaio Fellaria, 7° parte…

    1. Al freddo mica tanto, io sudavo anche in quella salita, pensa che avevo caldo anche col ghiaccio di fronte, io sono un caso a parte, ho fatto un’escursione con 7°C di temperatura e un vento pazzesco in maniche corte, quindi puoi ben capire per me cosa sia il caldo e quanto non senta per niente il freddo. Grazie del commento, mi fa piacere che stai apprezzando questa narrazione 👍👍👍😉😉😉😊😊😊😊🤗🤗🤗🤗🤗🤗

      1. Lo so, ho letto che fa caldo anche in alta montagna ma ti pare normale????

      2. Non lo è per niente, con la puntata di domani farò una piccola riflessione sul clima e i ghiacciai, buonanotte 😊😊😉😉👍👍👍👍

    1. Eri in spam, ma ho sistemato tutto, i continui cambi del tuo blog, fanno impazzire i sistemi automatici che ti considerano spam 🤷‍♂️😁🤣🤦‍♂️

  1. che bello Max il tuo racconto! è vero la montagna bisogna gustarla e apprezzarne la vista ad ogni svolta, ad ogni passo. Lei ti accompagna nelle riflessioni personali. Dal tuo racconto si percepisce la tua passione per questi luoghi. più grande rispetto ad altre escursioni, per la fatica che si fa salendo. Interessante anche la considerazione sui ghiacciai e il clima e ciò che non vedranno piu le nuove. generazioni. grazie Max e buona serata

    1. Domani farò altre considerazioni sui ghiacciai, mi piace unire la passione per la montagna, per le fotografie, anche alle riflessioni sul clima e sulla salute del nostro Pianeta in generale. Grazie di cuore per aver apprezzato le mie immagini e il mio narrare, un caro abbraccio, buona giornata 🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗😊😊😊😊😉😉👍👍👍👍👍👍👍

  2. Ne hai percorso di strada Max, ma il desiderio di arrivare a fotografare il ghiacciaio ti ha dato forza. Immagini che elevano lo spirito. Buona serata carissimo. Un abbraccio ✨✨🫂

    1. E ancora non è finita, vedrai quanta strada ancora, con scenari naturali sempre più belli. Grazie mille per aver apprezzato, un caro abbraccio, buona giornata 🤗🤗🤗🤗🤗🤗😊😊😊😉😉😉😉👍👍👍👍👍👍👍

    1. Grazie di cuore per questi bellissimi complimenti, la giornata limpida ha contribuito a regalarmi colori pazzeschi, buona giornata 👍👍👍👍👍😉😊😊😊😊

  3. Sono molto belle le tue riflessioni, mi colpisce molto pensare che le giovani generazioni non potranno vedere il ghiacciaio e che le pietre sulle quali cammini risalgono a diecimila anni fa.
    Le cose cambiano e dobbiamo accettarlo, anche se è triste pensare a quanto i cambiamenti climatici incidano sulla nostra vita. Un carissimo abbraccio per te, buona serata Massimo 🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗😉👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

    1. Sì, in questa narrazione ho voluto aggiungere delle riflessioni climatiche, e scientifiche, cose sempre molto importanti a mio avviso. Mi fa piacere che le hai trovate interessanti. Riguardo il futuro dei ghiacciai delle nostre Alpi, purtroppo è così, molto probabilmente fra 50 anni non ne resterà nemmeno uno, i cambiamenti climatici accelerano sempre di più e ormai sono arrivati ad un punto di non ritorno. Un caro abbraccio Valeria, buona serata..👍👍👍👍👍👍👍👍😊😉😉😉🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗

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