Anello delle 5 borgate, 9° parte…

Salendo lungo il sentiero ci apprestiamo a vedere la seconda parte del borgo, anche qui troviamo case completamente distrutte come quella che vedete nella prossima immagine. Colpisce la porta in legno, ancora abbastanza intatta, e alcune parti delle colonne montanti…

Più avanti ne troviamo un’altra, qui il tetto ha ceduto, possiamo immaginare anche a causa del peso della neve invernale. Vi ricordo infatti che ci troviamo a 1500 metri di altezza, e durante i freddi inverni di una volta la neve era una presenza costante per molti mesi all’anno….

Ma di tutto il borgo di Narbona c’è una casa che colpisce più di tutte, è l’unica nella quale si può ancora entrare facendo attenzione. La vediamo prima dall’esterno con la prossima immagine, come vedete è suddivisa su due piani, noi entreremo in quello inferiore, venite con me….

Appena entrati siamo in semioscurità, ecco una delle finestre dalle quali entra un po’ di luce. Sotto i miei piedi macerie di vario genere e terra portata dal vento e dalla pioggia….

Qui tutto sembra essere rimasto come un tempo, c’è persino una bottiglia di vetro davanti alla finestra. In questo vano possiamo notare molte cose, dei tavoli in legno, una sorta di braciere e altri oggetti molto particolari…….

Mi avvicino alla finestra e scopro che di bottiglie in vetro ce ne sono diverse, alcune sembrano di liquori, altre di vino. C’è persino una scarpa, la s’intravede nell’oscurità accanto ad una delle bottiglie in vetro….

Dall’altro lato della stanza possiamo notare una cassapanca in legno e altre bottiglie a terra in vetro. Il taglio particolare del tavolo al centro ci fa capire che servisse per dei lavori particolari, forse questo era un locale adibito ad uso lavorativo….

Vorrei farvi notare dei materassi di fieno a terra, un tempo si dormiva così. Non si sa se in questo locale dormissero anche, o se questi materassi siano stati portati qui prima di lasciare l’abitazione…

Camminandoci sopra si sente come sono bene imbottiti e soffici, dormire sul fieno forse all’epoca non era poi così male, oggi abbiamo fibre sintetiche di ogni tipo, lattice, materassi in memorex, ma chissà che un tempo su questi materassi di fieno non si dormisse altrettanto bene….

Certo questi ambienti devono essere stati parecchio freddi, immaginiamo d’inverno, durante le grandi nevicate, come poteva essere stare all’interno di queste vecchie dimore, con fessure di ogni tipo e muri che trasudavano umidità…

Al piano superiore invece troviamo dei soffitti con grossi travi di legno sovrastati da un letto di pietre. Sicuramente pensando agli anni che ha resistito e a tutte le intemperie che avrà subito, il lavoro fatto all’epoca fu davvero grandioso. Molte case moderne pur avendo meno anni hanno avuto molti danni anche per molto meno…..

Col post di domani finiremo di vedere le ultime case di Narbona, prima di proseguire lungo il sentiero per andare a scoprire altre bellezze paesaggistiche, vi aspetto come sempre, non mancate…😉😉😉😉😉😊😊👍👍👍👍👍👍👍

5 pensieri riguardo “Anello delle 5 borgate, 9° parte…

  1. queste case disabitate e diroccate danno l’ idea di come si vivesse in determinate condizioni. Ci fa capire come stiamo bene ora..insomma non tutti..Bellissima la foto fatta dall interno della casa con quel verde sgargiante che dà sollievo a vederlo.. Grazie Max e buona serata

    1. Certamente confrontando la vita di oggi con quella di una volta possiamo capire quanto si stia bene oggi, almeno per la maggior parte della popolazione. Un tempo la vita era fatica e sacrificio, si viveva anche molto meno, a 60 anni una volta si era considerati vecchissimi, al giorno d’oggi ci sentiamo ancora ragazzi 😁😁😁 Mi fa piacere che hai apprezzato lo scatto del verde dall’interno della casa, volevo dare l’impressione di osservare come un tempo. Grazie come sempre per i tuoi commenti, buona serata…🤗🤗🤗🤗🤗🤗😊😊😉👍👍👍👍👍👍👍👍

  2. Essì caro Max, su quei materassi si dormiva davvero bene, sarà perché si era giovani e stanchi dopo una giornata di lavoro nei campi.
    I nostri erano di foglie di granturco che si coltivavano dai nonni per i tanti animali, ed erano così alti quei materassi e morbidi che dovevi stare attendo a non scivolare dai lati.
    Queste case nelle foto sicuramente erano un rifugio per un determinato periodo hi pericolo, per cui si dovevano arrangiare per ciò che potevano, povera gente.
    Testimonianze di un passato…che altri lo stanno vivendo, le guerre sono la ricchezza di pochi miserabili assassini.
    Buonanotte caro Max, grazie per le tue …continue testimonianze.
    Un abbraccio 💕

    1. Grazie di cuore a te per questa tua testimonianza storica, è sempre un piacere far conoscere realtà oggi scomparse, e anche far riflettere sulle tante debolezze del nostro mondo odierno. Un caro abbraccio, buona serata..😉😉😉😉😉😊👍👍👍👍👍👍👍👍🤗🤗🤗🤗

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