Da S. Rocco di Camogli a S. Fruttuoso, 4° parte.

“…. Dopo la località chiamata ” le batterie”  si può scegliere di tornare indietro e proseguire sui sentieri turistici verso le altre mete del Parco, o proseguire per il sentiero molto difficile che conduce a S. Fruttuoso. Io ho scelto quest’ultima soluzione per l’andata, sulla via del ritorno vedrete anche l’altra alternativa.

Affrontare sentieri come questo richiede una buona preparazione fisica, una grande attenzione, e una grande fermezza nell’affrontare i tratti più estremi. Io ho percorso molte ferrate sulle Alpi, escursioni che mi hanno portato anche vicino ai 4000 metri, per cui questi tratti sono solo un allenamento ricordando percorsi ben più impegnativi, ma per chi affronta con leggerezza questi percorsi, possono costituire una grande fonte di pericolo.  Le immagini che vi mostrerò in questo e nel prossimo post, oltre a farvi vedere i paesaggi mozzafiato di quest’angolo di Liguria, vi permetteranno anche di capire il discorso appena fatto. S’inizia con un tratto ferrato che s’inoltra nel bosco, si cammina su un traversone di roccia aggrappati alla catena che vedete sulla sinistra.

Sebbene la giornata non fosse delle migliori i paesaggi che si aprono da lassù sono davvero suggestivi, dopo il tratto che avete visto prima si giunge in un breve passaggio in piano, dove si può ammirare il mare sottostante e le pareti rocciose sulla sinistra.

Per documentare al meglio il percorso attendo il passaggio di alcuni escursionisti, in modo da evidenziare i tratti del percorso che richiedono maggiore attenzione. Dopo il tratto pianeggiante che avete visto sopra inizia un percorso su roccia attrezzato con catene in ferro. Si scende e si sale su vertiginosi crinali, col sottofondo del mare e i canti dei gabbiani che volano sulle correnti ascensionali sopra di noi.

Le insenature che vedete sono tutte calette nascoste dalla terraferma, un tempo terreno di conquista di contrabbandieri e briganti, alcune hanno nomi particolari, come Cala dell’Oro, o il Passo del Bacio. Moltissime sono le storie legate a questo territorio. Il completo isolamento visivo dal resto del territorio ne fecero un vero terreno di traffici di ogni tipo. Da qui attraverso ripidi sentieri le merci potevano essere trasportate sulle grandi vie di comunicazione, e sfuggire ai controlli, un tempo non così capillari come ai giorni nostri.

Si prosegue su ferrata con strapiombi che giungono fino al mare, inutile dire che chi affronta questi percorsi non deve soffrire di vertigini. Bisogna sempre rimanere molto concentrati, e valutare ogni singolo passo. In compenso lo scenario che offre questo selvaggio angolo di Liguria, è qualcosa di unico. Difficilmente troverete vicino al mare un sentiero così estremo, qua mare e monti è il caso di dirlo sono una cosa unica.

Nel prossimo post proseguiremo questo tratto impegnativo, vedrete altri scorci di paesaggio unici, e altre prospettive del lungo cammino, non mancate, vi aspetto…. ” 

 

 

 

3 pensieri riguardo “Da S. Rocco di Camogli a S. Fruttuoso, 4° parte.

    1. grazie mille del commento. Come detto nella narrazione sono percorsi da affrontare con grande attenzione, non alla leggera. In compenso ci regalano scenari incredibili! 😉

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