Il Presepe di Pentema, 11° parte…

“… Questa narrazione sarà un po’ lunga, ma con tutte le cose che ci sono da vedere sospenderla sarebbe un peccato. Tenete presente che ho in programma cose bellissime per questo 2019, ho già moltissimi versi di poesia, per le donne romantiche che passeranno di qua, e non solo. Immagini, narrazioni, curiosità e altro…

 

Siamo in un piccolo cortile, questa bimba sta andando a raccogliere le uova fresche per portarle alla mamma, qua tutto era genuino, il famoso km 0 che oggi tanto si decanta, qua era una regola basilare, anche per le difficoltà oggettive a raggiungere queste frazioni durante quel lontano periodo storico.

 

Intanto il nonno preparava il vino, mi piace pensare a questa comunità come ad una famiglia, dove ognuno aveva i suoi compiti, dove tutti erano uniti nell’armonia di una vita contadina, fatta si di sacrifici, ma anche di cose belle, di momenti dove la convivialità era la norma.

 

Scrivere vuol dire emozionarsi, lasciare che le parole emergano come sogni nel teatro della notte. Siamo verbi di vita arresi alla clessidra del tempo, vergini affreschi di un’identità che muta fra spazi di saggezza e ricordi.

 

Che freddo in quelle valli
si stringeva il bimbo nei suoi scialli
lo sguardo proteso altrove
verso le sue montagne
fragili come la neve
al timido sbocciare
di un raggio di sole.

Questa casa era una piccola fabbrica di un tempo, ognuno aveva la sua mansione, ognuno lavorava nella sua stanza, chissà quanti racconti per trascorrere le lunghe giornate, quando d’inverno il buio scendeva presto, e le uniche luci erano quelle delle botteghe, e delle case affacciate nei vicoli del borgo.

 

Vi aspetto domani per altre emozioni di viaggio, buona domenica a tutti, trascorretela al meglio, e non pensate al lavoro di domani…” 😉

4 pensieri riguardo “Il Presepe di Pentema, 11° parte…

  1. Ciao Max
    emozionante la vita di ieri, bella e semplice, ma vissuta bene nel poco o tanto, insieme, in famiglia.
    È questo ciò che sorprende: la serenità anche nella fatica e credo anche nel dolore.
    Buona domenica a te Massimo
    Un abbraccio
    Chiara

    1. grazie del commento. Già, la vita di un tempo era molto diversa da quella attuale, anche se al giorno d’oggi abbiamo tutto, è proprio lo stile di vita sociale che è cambiato.
      Buona settimana Chiara.

    1. grazie a te del commento, è un reportage un po’ lungo, fra l’altro ho moltissimo materiale per altri viaggi, ma interromperlo è un peccato, quindi avanti tutta…
      Buona settimana, mi fa piacere che mi segui con passione.

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